Cristiano Sicari
Avvocato · Uomo della Società Civile
La spinta di una comunità che non si rassegna al declino ma vuole riaprire una stagione di crescita, sicurezza e lavoro per Chieti. La scelta di mettere competenza, rigore e responsabilità al servizio di una città ferita dal dissesto finanziario, dalle emergenze idrogeologiche e idriche, ma ancora ricca di energie e potenzialità. L'impegno a costruire una nuova squadra che unisca esperienza e forze nuove, per ricucire il rapporto tra Chieti Alta, lo Scalo, i quartieri e l'Università, riportando al centro la cura del territorio urbano e la qualità della vita quotidiana.
Una coalizione forte e compatta del centrodestra, unita dalla voglia di costruire un futuro migliore per la nostra città.




Cristiano Maria Sicari, 60 anni, è un avvocato chietino noto e stimato, che ha costruito la propria carriera professionale a Chieti, dove è nato, vive e lavora.
Figura espressione della società civile, ha maturato una significativa esperienza anche in ambito culturale, avendo ricoperto nel 2015 la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione della Deputazione Teatrale Teatro Marrucino.
Alle elezioni comunali del 24 e 25 maggio è candidato sindaco con il sostegno di Fratelli d'Italia, Forza Italia, Noi Moderati, della lista Chieti Progetto e di una ulteriore lista civica, in sintonia con Regione Abruzzo e Governo nazionale.
Professionista del diritto
Ex Presidente CdA
Impegno per il territorio
Coalizione unita
Un piano concreto per rilanciare la nostra città, con azioni mirate su sicurezza, sviluppo e qualità della vita.
Valorizzare il patrimonio storico e culturale di Chieti, città d'arte e di tradizione millenaria, significa rafforzare il suo ruolo di capoluogo e renderla più attrattiva per residenti, studenti e visitatori. Vogliamo sostenere il commercio del centro storico, il Teatro Marrucino e i luoghi della cultura come motori di identità, economia e partecipazione civica.
La sicurezza non è uno slogan ma una condizione minima di serenità per famiglie, anziani e attività economiche. Occorre un presidio costante del territorio, una collaborazione leale con le forze dell'ordine e una particolare attenzione alle aree più fragili, a partire dai quartieri colpiti dal dissesto idrogeologico.
Chieti deve tornare ad essere una città che crea lavoro e opportunità, soprattutto per i giovani. L'obiettivo è attrarre investimenti, accompagnare le imprese locali e valorizzare il polo universitario come leva di sviluppo, innovazione e nuova imprenditoria. Per farlo servono strumenti concreti: a partire dall'istituzione di un Ufficio unico di progettazione dedicato all'intercettazione di fondi europei e PNRR, per reperire risorse che il Comune da solo non può garantire.
In una città in dissesto, la vera sfida è garantire servizi essenziali di qualità senza scaricare tutto sulla pressione fiscale. Sanità di prossimità, distretto sanitario a Chieti Scalo, scuolabus, mense scolastiche, manutenzione ordinaria e servizi cimiteriali devono tornare al centro dell'agenda amministrativa. Tra le opere non più rinviabili figura la realizzazione del parcheggio a servizio dell'ospedale SS. Annunziata, una priorità concreta per migliaia di cittadini ogni giorno.
La sicurezza del territorio, a partire dal dissesto idrogeologico di Santa Maria, è una priorità non rinviabile. Chieti ha bisogno di passare dalla gestione dell'emergenza a una pianificazione strutturale seria, basata su perizie tecniche, progetti credibili e una filiera istituzionale forte con Regione e Governo. Messa in sicurezza, regimentazione delle acque e ricostruzione delle aree colpite non sono promesse generiche, ma il presupposto per restituire fiducia a chi vive ogni giorno la paura delle frane.
Le interruzioni del servizio idrico e le frequenti ordinanze di divieto di utilizzo dell'acqua potabile - che colpiscono in modo particolare Chieti Alta - non sono accettabili per una città capoluogo. Serve un coordinamento più efficace con ACA, il gestore idrico, comunicazioni tempestive e trasparenti ai cittadini e un piano strutturale per risolvere le criticità infrastrutturali alla radice, non con soluzioni tampone.
Chieti merita strade senza buche, illuminazione pubblica funzionante, aree verdi curate e spazi urbani dignitosi. Zone come l'area del Pala Tricalle - oggi simbolo di degrado, rifiuti e abbandono - devono essere recuperate e restituite alla città. Il progetto è quello di una Chieti multipolare: non solo il centro storico, ma ogni quartiere - dalla Chieti Alta allo Scalo - con servizi propri, identità e spazi di aggregazione, superando la storica divisione tra le due anime della città. Una mobilità sostenibile e una pianificazione urbanistica seria renderanno Chieti più vivibile, attrattiva e moderna.
In una città in dissesto, la prima responsabilità di chi amministra è rimettere ordine nei conti e garantire trasparenza su ogni euro speso. La competenza giuridica e la capacità di lettura di atti e bilanci diventano strumenti concreti per chiudere la stagione del caos e liberare risorse per i servizi di base. Scuolabus, mense scolastiche, manutenzione ordinaria e servizi ai cittadini devono tornare a funzionare con regolarità, perché è da qui che passa la qualità della vita quotidiana.
Investire nelle nuove generazioni con politiche per lo sport, la formazione e gli spazi di aggregazione e socialità. Il polo universitario G. d'Annunzio non è solo un campus: è un motore economico e culturale che deve irrigare tutta la città, trattenere i giovani talenti e attrarne di nuovi.
I pilastri della nostra azione amministrativa.
Un'amministrazione aperta e accessibile a tutti i cittadini.
Professionisti al servizio della cosa pubblica.
Dialogo costante con i quartieri e le associazioni.
Azioni reali e misurabili, non promesse vuote.
Unisciti a noi per portare il cambiamento nella nostra città. Ogni voce conta, ogni idea è preziosa.
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